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Cantiere · Fase 5 di 5: costruire

In che ordine si fanno i lavori di una ristrutturazione, dalla carta alle chiavi

La sequenza dei lavori in una ristrutturazione: che cosa fare prima di aprire il cantiere, l'ordine delle lavorazioni e le carte da chiudere alla fine.

Di Redazione di Ristrutturazioni PalermoPubblicato Verificato

In breve

L'ordine è quasi sempre lo stesso: titolo edilizio e adempimenti di sicurezza prima di aprire, poi protezioni e demolizioni, nuove murature e tracce, impianti sotto traccia, massetti e intonaci, impermeabilizzazioni, pavimenti e rivestimenti, infissi, sanitari e frutti, pittura e porte. Si chiude con le dichiarazioni di conformità degli impianti, la fine lavori e, se cambia la planimetria, il catasto entro 30 giorni.

Perché l'ordine conta

In un cantiere ogni lavorazione chiude quella che sta sotto. Il massetto copre i tubi, l'intonaco copre le tracce, il pavimento copre il massetto, la pittura copre tutto. Quando l'ordine salta, si rompe qualcosa che era già finito: si riapre una parete appena intonacata perché manca una presa, si smonta un rivestimento perché lo scarico era nel punto sbagliato. Sono i lavori che si pagano due volte.

L'ordine che descriviamo qui è quello di una ristrutturazione completa di un appartamento. Un lavoro più piccolo salta alcune fasi, ma non ne inverte nessuna. Per chi segue i lavori da committente, conoscere la sequenza serve a una cosa precisa: sapere che cosa controllare prima che venga coperto.

Prima di aprire il cantiere

Il cantiere comincia sulla carta. Prima del primo colpo di martello devono essere a posto alcune cose, e quasi tutte toccano al committente, non all'impresa.

  • Il titolo edilizio. La CILA presentata, la SCIA depositata o il permesso di costruire rilasciato, secondo il tipo di intervento. Quale serve lo spieghiamo nella scheda su CILA, SCIA e permesso di costruire a Palermo.
  • La notifica preliminare. Se in cantiere lavoreranno più imprese, anche in momenti diversi, o una sola impresa per almeno 200 uomini giorno, il committente o il responsabile dei lavori invia la notifica preliminare prevista dall'articolo 99 del D.Lgs. 81/2008 all'azienda sanitaria e all'Ispettorato del lavoro prima dell'inizio. Una copia va affissa in cantiere. In Sicilia l'azienda sanitaria è l'ASP.
  • Il coordinatore per la sicurezza. Quando le imprese sono più d'una, il committente deve nominare un coordinatore per la sicurezza, come prevede l'articolo 90 dello stesso decreto. Un elettricista e un idraulico di due ditte diverse, oltre all'impresa edile, possono già fare più imprese.
  • La patente a crediti. Dal 1° ottobre 2024 le imprese e i lavoratori autonomi che operano fisicamente nei cantieri devono avere la patente a crediti, salvo le imprese con attestazione SOA dalla terza classifica in su. Secondo la circolare n. 4/2024 dell'Ispettorato nazionale del lavoro, il committente deve verificarne il possesso.
  • Il condominio e la strada. Avvisa l'amministratore e leggi il regolamento di condominio sugli orari dei lavori rumorosi e sull'uso di ascensore e scale. Se il cassone per le macerie o un ponteggio occupano la strada serve una concessione di suolo pubblico del Comune.

La sequenza in cantiere

Questa è la successione delle lavorazioni in una ristrutturazione completa. Alcune fasi si sovrappongono tra una stanza e l'altra, ma all'interno di ogni stanza l'ordine resta questo.

  1. Passo 1: Protezioni e rilievo

    Si proteggono le parti che restano, si chiudono gli impianti da rifare, si verificano le misure reali rispetto al progetto.

  2. Passo 2: Demolizioni e sgombero

    Tramezzi, pavimenti, rivestimenti, massetti e vecchi impianti escono dalla casa; le macerie vanno a un impianto autorizzato e se ne conserva la documentazione.

  3. Passo 3: Murature, controtelai e tracce

    Si costruiscono le nuove pareti, si murano i controtelai di porte e finestre, si aprono le tracce per gli impianti.

  4. Passo 4: Impianti sotto traccia

    Elettricista e idraulico posano tubazioni, scarichi, cassette e corrugati. È l'ultimo momento in cui gli impianti si vedono: va fotografato tutto.

  5. Passo 5: Massetti e intonaci

    Si gettano i massetti e si chiudono tracce e pareti con intonaci e rasature. L'ordine tra le due lavorazioni può cambiare, ma entrambe vengono dopo gli impianti.

  6. Passo 6: Impermeabilizzazioni, pavimenti e rivestimenti

    Nei bagni si impermeabilizza prima di rivestire; poi si posano pavimenti e rivestimenti, con i tempi di asciugatura che il massetto richiede.

  7. Passo 7: Infissi e impianti in seconda fase

    Si montano i serramenti nei controtelai; elettricista e idraulico tornano per frutti, placche, sanitari e rubinetteria.

  8. Passo 8: Pittura, porte e pulizia

    Si danno le mani finali di pittura, si montano le porte interne, si puliscono gli ambienti.

  9. Passo 9: Collaudi e carte

    Si verificano gli impianti, si raccolgono le dichiarazioni di conformità e si chiudono le pratiche con il Comune e il catasto.

Le dipendenze che spiegano l'ordine

Dietro la sequenza ci sono poche regole fisiche, e conoscerle aiuta a capire quando un'impresa propone di cambiare ordine e quando no.

Gli impianti vengono prima di tutto ciò che li copre. I tubi dell'acqua e del riscaldamento corrono spesso nel massetto, i corrugati elettrici nelle tracce. Una volta gettato il massetto, spostare uno scarico significa demolire. Per questo il progetto degli impianti va deciso prima: dove va la cucina, dove i sanitari, quante prese in ogni stanza.

L'umidità deve uscire prima delle finiture sensibili. Massetti e intonaci contengono acqua e la rilasciano lentamente. Il Prezzario unico regionale della Regione Siciliana (edizione 2024, in vigore nel 2026), alla voce del parquet, prevede la posa quando il sottofondo «ha raggiunto il giusto grado di maturazione» e la levigatura dopo 20 o 30 giorni dalla posa, in ambienti ultimati e già muniti di serramenti, con una temperatura non inferiore a 15 °C. È il motivo per cui il legno arriva tra gli ultimi.

I serramenti si montano a lavori sporchi finiti. Il controtelaio si mura presto, insieme alle pareti, così il vano è pronto e le misure sono certe. Il serramento vero si monta più tardi, per non rovinarlo con polvere, malta e urti.

L'impermeabilizzazione sta sotto il rivestimento. Nel bagno, e soprattutto nella doccia, la guaina o il prodotto impermeabilizzante vanno applicati e verificati prima della posa delle piastrelle. Dopo non si vede più.

La pittura è l'ultima. Le pareti si rasano e si preparano prima, ma la mano finale si dà quando nessuno deve più forare, posare o trasportare materiale.

Che cosa si può fare in parallelo

Alcune decisioni hanno tempi di consegna che non dipendono dal cantiere, e conviene anticiparle per non fermare i lavori.

  1. Infissi su misura. Si ordinano dopo il rilievo dei vani o dei controtelai e richiedono tempi di produzione: ordinarli tardi lascia la casa senza finestre a lavori quasi finiti.
  2. Cucina. Il progetto della cucina decide gli attacchi di acqua, scarico e corrente: va definito prima della fase degli impianti, anche se i mobili arriveranno alla fine.
  3. Piastrelle e pavimenti. Formati e quantità vanno scelti prima dei massetti, perché lo spessore del pavimento finito decide la quota del massetto e delle soglie.
  4. Sanitari e rubinetteria. Sanitari sospesi e miscelatori incassati richiedono staffe e corpi da murare durante la fase degli impianti.

Quanto durano le singole fasi, e da che cosa dipende, è il tema della scheda sulla durata di una ristrutturazione.

I controlli del committente, fase per fase

Chi paga non deve dirigere il cantiere, ma può chiedere di vedere alcune cose al momento giusto. Sono controlli semplici e diventano impossibili una volta superata la fase.

  • Dopo le demolizioni: che cosa è emerso? Travi, solai, murature diverse dal previsto vanno discussi subito con il tecnico, prima di ricostruire.
  • Prima di chiudere le tracce: fotografie di tutti gli impianti con un metro in vista, stanza per stanza. Serviranno per anni, ogni volta che si deve forare una parete.
  • Prima dei rivestimenti del bagno: l'impermeabilizzazione è stata fatta su tutta la superficie prevista?
  • Prima della pittura: prese, interruttori e punti luce corrispondono al progetto?

Questi momenti coincidono spesso con gli stati di avanzamento a cui il contratto lega i pagamenti. Come scriverli lo spiega la scheda sul contratto di appalto per una ristrutturazione.

Chiudere il cantiere: le carte

Un cantiere non finisce con l'ultima mano di pittura. Finisce quando sono state consegnate e presentate le carte che rendono il lavoro regolare e la casa vendibile.

  1. Dichiarazioni di conformità degli impianti. Al termine dei lavori l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità prevista dal decreto ministeriale 37/2008, che la legge regionale 16/2016 rende applicabile anche in Sicilia. Una per l'impianto elettrico, una per l'idraulico, una per il gas se c'è.
  2. Comunicazione di fine lavori. Si presenta al Comune sullo Sportello telematico per l'edilizia, a chiusura della CILA o della SCIA.
  3. Aggiornamento catastale. Se cambia la distribuzione degli spazi, il tecnico presenta la variazione con la procedura Docfa entro 30 giorni dal momento in cui le modifiche si sono verificate, secondo il Vademecum Docfa dell'Agenzia delle Entrate (2022).
  4. Agibilità. Per gli interventi che la richiedono, la segnalazione certificata per l'agibilità chiude il percorso con il Comune.
  5. ENEA. Per i lavori che comportano risparmio energetico, come la sostituzione degli infissi, i dati vanno trasmessi all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, secondo la guida dell'Agenzia delle Entrate di febbraio 2026.
  6. Smaltimento. La documentazione che dimostra dove sono finite le macerie.

Le voci di un preventivo dovrebbero seguire lo stesso ordine del cantiere: è il modo più semplice per capire se manca qualcosa. Lo spieghiamo nella scheda su che cosa deve contenere un preventivo di ristrutturazione.

Domande frequenti

Si fanno prima i pavimenti o la pittura?

Di solito prima i pavimenti e i rivestimenti, poi la pittura finale, perché la posa sporca e urta le pareti. Le pareti si preparano e si rasano prima, e l'ultima mano di pittura si dà quando i lavori pesanti sono finiti. Il parquet è un caso a parte: va levigato a fine cantiere, a serramenti montati.

Quando si montano le finestre in una ristrutturazione?

I controtelai si murano durante le opere murarie, mentre i serramenti si montano dopo intonaci e massetti, quando il grosso della polvere e dell'umidità è finito. Per il parquet il Prezzario regionale prevede la levigatura in ambienti già muniti di serramenti.

Quando serve la notifica preliminare all'ASP?

Quando in cantiere lavorano più imprese, anche in momenti diversi, oppure quando una sola impresa lavora per almeno 200 uomini giorno, secondo l'articolo 99 del D.Lgs. 81/2008. La invia il committente o il responsabile dei lavori prima dell'inizio, all'azienda sanitaria e all'Ispettorato del lavoro, e una copia va affissa in cantiere.

Quali documenti bisogna avere a fine lavori?

Le dichiarazioni di conformità degli impianti rilasciate dalle imprese installatrici, la comunicazione di fine lavori al Comune, l'aggiornamento catastale entro 30 giorni se la planimetria è cambiata, la documentazione dello smaltimento dei rifiuti e, per i lavori con risparmio energetico, la trasmissione all'ENEA entro 90 giorni.

Fonti

  1. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 2010Contenuto della notifica preliminare, art. 99 e allegato XII del D.Lgs. 81/2008
  2. Ispettorato nazionale del lavoro, 2024Circolare n. 4/2024, patente a crediti nei cantieri temporanei o mobili
  3. Agenzia delle Entrate, 2022Vademecum Docfa: la redazione degli atti di aggiornamento del Catasto Fabbricati
  4. Regione Siciliana, Assessorato delle infrastrutture e della mobilità, 2024Prezzario unico regionale per i lavori pubblici, anno 2024 (copia pubblicata da ANCE)
  5. Agenzia delle Entrate, 2026Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali (febbraio 2026)

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